Centro agricolo delle colline briantee, la località di Velate conobbe una significativa trasformazione tra Settecento e Ottocento. Nei primi anni del XIX secolo, in particolare, il conte Rinaldo di Barbiano, principe di Belgioioso d'Este, concentrò nelle proprie mani larga parte dei beni agricoli della comunità velatese, cui aggiunse altri terreni siti in Usmate. Divenuto proprietario di quasi 3.700 pertiche di terreno a Velate, il conte Belgioioso fece della sua dimora nel centro del borgo una classica villa di delizie, uno splendido e ampio soggiorno estivo dotato di un oratorio privato e di un magnifico parco all'italiana, nel quale si trovavano anche non comuni essenze arboree. Essa è un mirabile esempio di quelle "ville di delizie" utilizzate dai membri del patriziato milanese come residenze estive e di villeggiatura. Le sale al piano terra, ristrutturate nel marzo 2004, sono degne di nota per i soffitti in legno a cassettoni dipinti e i pavimenti a mosaico. I beni del conte passarono alla figlia Maria Beatrice che, nel 1812, aveva sposato il conte Giovanni Giorgio Giulini della Porta. Particolarmente legata a Velate, dove fece costruire una tomba di famiglia (la Cappella S. Felice), Maria Beatrice sopravvisse al marito ed ai figli maschi Rinaldo e Cesare. Alla sua morte, avvenuta nel gennaio del 1871, i beni di Velate passarono alla figlia Anna, vedova di Camillo Casati e già proprietaria della Villa San Martino di Arcore, ricevuta in eredità dal padre, Giovanni Giorgio Giulini. Attraverso complesse vicende famigliari un cospicuo insieme di beni, concentrati nei centri di Velate, Arcore, Muggiò e Usmate, venne ad ampliare il patrimonio della famiglia Casati, in particolare di Alfonso Casati, quarto figlio di Anna Giulini della Porta e padre di Alessandro Casati, amico di Benedetto Croce ed esponente di rilievo del mondo liberale italiano. Nel 1919 la villa, il parco e diversi terreni situati a nord-est di Velate vennero ceduti al commerciante Maurizio Scaccabarozzi di Vimercate, che ve ne fece stabile dimora per la sua famiglia. Alla sua morte la villa, il parco e i possedimenti vengono ereditati dalla figlia Augusta, nata nel 1912 e coniugata al velatese Pasquale Frigerio. Nel 1994, la signora Augusta Scaccabarozzi stipula una convenzione con l'Amministrazione Comunale di Usmate Velate per la vendita di parte delle proprietà immobiliari: segnatamente la villa e il parco, ormai in condizioni fatiscenti.
L'ala est che si affaccia sul parco ospita quattro sale ristrutturate dove si tengono mostre, conferenze e feste private. Non è ancora stato definito l'utilizzo dell'altra ala e del 1° piano, ancora da ristrutturare.
Intanto, al piano terra dell'attiguo edificio, è possibile osservare la cosiddetta "Sala delle colonne".
Storia recente
A partire dal 1997, la villa viene parzialmente ristrutturata; nel 2002 viene realizzata la piazza antistante, impreziosita da una fontana, e il parco viene aperto alla popolazione. Con l'annessione della piazza, la villa assume nuovamente un significato importante e ritorna ad avere un ruolo centrale per i cittadini, punto di aggregazione nella bellezza ritrovata, nel progetto residenziale per gli anziani autosufficienti, nel centro diurno e nell'attività delle associazioni ospitate.